Ci siamo, la bella stagione è arrivata. Da qualche ora siamo in primavera e allora buona e bella stagione a tutti i nostri lettori.
DA VEDERE TRA MARZO E APRILE
Torino e il Liberty
La mostra “Liberty. Torino Capitale”, allestita a Palazzo Madama a Torino, è un evento di grande rilievo. Si concentra sul ruolo fondamentale di Torino nell’affermazione del Liberty, un movimento artistico e filosofico che ha influenzato ogni aspetto della vita e della società. L’esposizione offre un’esperienza coinvolgente e originale, consentendo ai visitatori di comprendere i meccanismi della creazione architettonica ed estetica. La mostra esplora opere di architettura, design d’interni, pittura, scultura, grafica, decorazione, letteratura, poesia e musica, tutte caratterizzate dalla particolare linea strutturale della natura. Il Liberty, con le sue linee dolci e sinuose, trova a Torino la sua capitale e si diffonde in tutto il mondo.

Fino al 10 giugno sarà possibile farsi travolgere dalla sensualità dell’Art Nouveau attraverso le fantasmagorie urbane ma anche dalle suggestive visioni di Boldini, Corcos, Previati e Bistolfi.

La pittura di Previati è il perfetto connubio tra ricerca luministica attraverso la tecnica divisionista e spiritualità simbolista. Nella Danza delle ore in mostra a Torino dodici fanciulle danzano tra cielo e terra inondate da una luce di oro, sorreggendo un cerchio simbolo dell’infinito alternarsi del giorno e della notte. Le pennellate circolari sembrano vibrare come nei cieli paradisiaci descritti da Dante nella Divina commedia.
Amarsi. L’amore nell’arte da Tiziano a Banksy a Terni
Concepita come omaggio a San Valentino, patrono di Terni, la mostra “AMARSI. L’Amore nell’Arte da Tiziano a Banksy” esplora l’evoluzione dell’amore nell’arte dalle rappresentazioni classiche di Venere e Cupido, fino alle interpretazioni moderne. Presenta 40 opere che includono una versione della celebre “Venere e Adone” di Tiziano Vecellio, mostrando come l’amore sia stato espresso e trasformato attraverso i secoli. La mostra evidenzia il cambiamento nella percezione dell’amore partendo dalle classiche storie mitologiche conduce a rappresentazioni contemporanee, riflettendo su come l’arte abbia catturato i vari aspetti del sentimento universale per antonomasia: l’amore. Visitabile fino al 7 aprile presso Palazzo Monatani Leoni a Terni.

Una delle versioni di Venere e Adone, mito ovidiano che Tiziano rappresentò con grande finezza di dettagli creando un vero poema dipinto. Nel racconto poetico, Adone nacque dalla corteccia di Mirra, una giovane trasformata dagli dei in pianta per sfuggire al padre. Cresciuto dalle Naiadi, Adone divenne straordinariamente bello, tanto che persino Venere, la dea dell’amore, se ne innamorò. La dea lo accompagnava nelle sue battute di caccia, poiché Adone era un abile cacciatore. Qui la dea cerca di trattenere l’amato presagendo la tragedia imminente. Infatti, il giovane Adone, abile cacciatore, incontrerà un cinghiale (Marte rabbioso di gelosia, tramutato in bestia) inferocito che lo ucciderà. Le urla di dolore del giovane giungono fino a Venere, che accorre dal suo amato. Tuttavia, lo trova riverso a terra, ormai morente. Distrutta dal dolore, decide che il suo lutto sarà eterno. Trasforma Adone in un anemone e le lacrime da lei versate si tramutarono in rose profumate.
Forlì e i Preraffaeliti
Al Museo Civico San Domenico di Forlì, un progetto decisamente ambizioso denominato “Preraffaeliti. Rinascimento moderno.” si protrarrà fino al 30 giugno. Questa straordinaria esposizione offre ai visitatori l’opportunità unica di ammirare oltre 300 opere, tra dipinti, disegni, gioielli, stampe e ceramiche, provenienti dalle collezioni più esclusive di tutto il mondo. I visitatori avranno l’occasione di immergersi in un viaggio affascinante attraverso opere di artisti rinomati, quali Dante Gabriel Rossetti, John Everett Millais, William Holman Hunt, Edward Burne-Jones, e molti altri. Inoltre, potranno apprezzare parallelamente i capolavori dei maestri rinascimentali del passato, da Beato Angelico a Veronese, passando per Giovanni Bellini e Michelangelo. In definitiva, si tratta di un evento straordinario che offre un’esperienza culturale senza precedenti, un vero e proprio banchetto per gli appassionati d’arte.

Nel dipinto qui sopra rappresentato che funge anche da copertina del catalogo e immagine chiave dell’esposizione Dante Gabriel Rossetti dipinge una delle sue modelle preferite come una vedova romana, che con aria nostalgica suona una lamentazione sulle corde di due strumenti musicali in segno di rispetto per il marito perduto. A sottolineare la sua costante devozione, la giovane ha posto la sua cintura matrimoniale argentea attorno all’urna di marmo bianco che contiene le ceneri dell’amato. Rossetti ha dipinto l’urna basandosi su un oggetto della sua collezione di antichità. L’iscrizione in latino recita: “Agli dèi dell’Averno, Papira Gemina ha fatto ciò per il suo carissimo marito Lucio Alio Aquino: salve, signore, addio, signore”. Le ghirlande di rose sono probabilmente metafora dell’amore eterno anche dopo la morte, tema che Rossetti ha affrontato più volte nella sua pittura e nella sua poesia.
Felice 8 Marzo a tutte le donne🌼
Il più amato è Klimt!
Riproponiamo il post più letto di sempre del nostro inimitabile Prof. Filippo Musumeci.
Il cielo su Torino
La risposta a questa domanda è emersa in un battito di ciglia: indubbiamente la fase della mia vita a cui è stato difficile dire addio è stata quella torinese, una città frizzante come un calice di spumante, dinamica e inclusiva come poche. Dove avevo ogni giorno la mia ARTE quotidiana. Vagando tra i viali verdissimi che diventano scure nervature in autunno e si aprono in piazze ampie colme di cielo e di palazzi maestosi. Trovi gli invitanti musei cittadini che ti accolgono sempre nuovi. Il primo e il più magico è sicuramente il Museo Egizio con i suoi papiri, le statue di granito, i sarcofagi, le mummie e la capacità di farti viaggiare nella storia.

Passeggiare fuori e dentro Palazzo Madama, nel cuore di Torino è sempre un’esperienza fantastica, puoi incontrare l’umanità di tutti i tempi, dai cantanti medievali ai protagonisti dei ritratti di Antonello da Messina, passando per i pastori barocchi di Stomer e finendo a tavola con qualche duchessa di Savoia.



Poi da lontano lo sguardo incontra la guglia elegante nel cielo di Torino ed lei la splendida Mole Antonelliana con all’interno l’imperdibile e stupefacente Museo del cinema. La vista dall’alto è qualcosa di eccezionale, almeno una volta nella vita bisogna andarci!

Ma le meraviglie artistiche di Torino non finiscono qui, la GAM sazierà numerosi appetiti moderni e contemporanei, le sue sale ospitano infatti opere dei maggiori artisti dall’Ottocento ad oggi: gli occhi si dissetano sulle tele di Fontanesi e Fattori, lo sguardo accarezza le sculture nitide o palpitanti di Canova o Medardo Rosso, e poi ancora un lungo viaggio che comprende i più grandi artisti contemporanei italiani e stranieri. E il viaggio prosegue, c’è ancora Rivoli con il Museo di Arte Contemporanea e la Reggia di Venaria.

Ma in questa città bellissima non ho trovato solo tanta arte, paesaggi meravigliosi e cultura. Ho iniziato anche il lavoro che amo, insegnare, ho avuto i miei primi e indimenticabili allievi che adesso sono mamme e papà, giovani insegnanti e artisti e tanto altro ancora. A Torino ho incontrato anche tante persone meravigliose che mi hanno aiutato a diventare la persona che sono oggi, due soprattutto a cui oggi voglio dedicare questo post con tutto il mio affetto: Daniela e Filippo.